Ultima modifica: 6 febbraio 2018

ACCORDIAMOCI PER CONCERTARE

GIACOMO AVANTI PUCCINI
“Il guitto organista di Mutigliano”

“Ho il grande torto di essere troppo sensibile e
soffro anche perché nessuno mi capisce” 

Questa moderna affermazione, ricorrente nei pensieri dei ragazzi di oggi e non solo, ci fa intravedere una luce particolare sulla figura dell’insigne musicista lucchese. Giacomo Puccini non era né un bimbo prodigio né uno studente modello, ma certamente aveva delle innate doti di musicalità e un latente senso del teatro che aveva bisogno soltanto d’essere risvegliato e stimolato. Lo zio Fortunato Magi, suo primo maestro, lo considerava un fannullone senza talento….tutte le volte che stonava, lo zio gli sferzava un calcio negli stinchi… da cui forse la successiva ossessione di Puccini per l’intonazione e il “dolore acuto” che sentiva dentro di sé quando un musicista o un cantante andava fuori tono. Comunque lo zio non aveva tutti i torti: le maestre di scuola confermavano che Giacomo non era un bravo alunno e passava le ore a picchiettare il banco con le dita come se fosse una tastiera di pianoforte. A 14 anni, invece, il suo talento cominciò ad emergere e Puccini, passato nel frattempo con un nuovo maestro, Carlo Angeloni, iniziò a contribuire al bilancio familiare (difficile era mandare avanti la famiglia senza il padre…) facendo l’organista nelle chiese di Lucca ed in quella di Mutigliano. Il paesaggio naturale di questo luogo che al musicista pareva magico, dove poteva correre libero con gli amici “a far danni” e dare libero sfogo al suo io interiore, gli ispirò le ambientazioni di alcune scene delle prime opere liriche. A 18 anni finalmente il suo genio si manifestò totalmente grazie, in seguito, anche all’incontro con Giulio Ricordi, editore milanese che ebbe il merito di riconoscere il genio di Puccini ancor prima che questi raggiungesse il successo… ed ebbe ragione! Tra i due si instaurò un rapporto quasi da padre a figlio, anche perché al musicista mancava la figura paterna. Giulio Ricordi lo sgridava, ma lo spronava al lavoro e lo difendeva nelle situazioni difficili.
Il progetto di quest’anno vuole raccontare questo percorso di Giacomo alla ricerca della propria identità un percorso d’arte e di vita che lo ha reso immortale. Si completa e si conclude così il lavoro sul musicista Puccini iniziato nello scorso anno scolastico, un viaggio nel pubblico e nel privato del nostro grande compositore conterraneo. Lo scorso anno abbiamo esplorato il sua mondo affettivo e familiare dal punto di vista di Elvira, la compagna di vita; quest’anno ci concentriamo sugli anni dell’infanzia e della giovinezza, che ci consentono anche un forte collegamento al nostro territorio.
Il concerto si terrà venerdì 11 maggio 2018 alle ore 17,45 presso la chiesa dei SS. Ippolito e Cassiano a Mutigliano dove l’organo che Puccini suonava attende ancora di essere restaurato.

Affiancheranno l’orchestra degli alunni della scuola:

  • Sara Fanucci – violino
  • Giulia Fratoni – voce
  • Sofia Paterni – arpa
  • Andrea Pinna – organo e pianoforte
  • Alberto Tesi – pianoforte
  • Patrizio Agostini – tastiere
Il concerto, i cui testi sono stati realizzati da Alessandro Tesi in collaborazione con gli alunni della scuola, sarà presentato dalla professoressa Martina Bianchi e vedrà la partecipazione dei danzatori Bianca Benedetti, Maria Morotti e Ilir Simi.

Vedi anche: CONCERTO PRIMAVERA 2017